Due chiacchere con il coach Damiano Scanu

Due chiacchere con il coach Damiano Scanu

26 agosto [17:38] AUTORE: Redazione PlayBasket


Buongiorno Damiano. Speriamo che tu stia passando una buona estate, la stagione che sta per arrivare si preannuncia particolare. La società ha deciso, pur avendo raggiunto la scorsa stagione la salvezza in Serie C Silver sul campo, di cominciare la nuova stagione dalla Serie D. L’impegno economico necessario e le prospettive sulla nuova Serie C della stagione 2023-24 (società semi-professionistiche), hanno consigliato di fare questo passo quest’anno in cui la prima squadra potrà usufruire dello zoccolo duro degli ex Under 19 che lo scorso anno hanno vinto il campionato interprovinciale di categoria.
Effettivamente è una stagione particolare, ma molto stimolante. Per quanto sia stata una sorpresa, comprendo e condivido la scelta societaria, tant‘è che ho deciso di rimanere alla guida della squadra. In queste categorie non è possibile costruire una squadra che non abbia una forte presenza di giocatori dal vivaio, diversamente l’impegno economico è eccessivo. Anche la scelta di fare questa operazione in questo momento ha una corretta motivazione, è giusto che la società possa costruirsi su un gruppo numericamente forte di giocatori locali e con questi nuovi ragazzi la cosa è fattibile. Già negli ultimi anni la tendenza era quella, ma l’ingresso di 6 giocatori dagli U19, il rientro dal prestito a Montebelluna di Testini (un altro 2003), i ritorni di Barp e di Maccagnan ci consente di avere solo 3 giocatori extra vivaio. La conferma di Gobbo e di Marco Bettin (attendiamo il suo rientro dall’infortunio subito alla fine dello scorso campionato), oltre all’ingresso di Legnaro (e a Botti che ci aiuterà in allenamento), ci consente di avere supporto in quei ruoli che in questo momento avevamo un po’ scoperti e esperienza per la categoria.

Parliamo di obiettivi. Come vedi la squadra a giugno del prossimo anno?
I nuovi ingressi hanno necessariamente bisogno di ambientarsi e di capire come funziona il campionato senior. Molti di loro hanno già partecipato agli allenamenti e a qualche partita lo scorso anno, ma quest’anno si chiederà loro, con i tempi necessari, un maggiore coinvolgimento. Bisogna tenere presente comunque che tutti i ragazzi feltrini dello scorso anno hanno confermato la loro presenza: Dalla Rosa, Cossalter, De Paoli, Schenal, Carlo Mattiello saranno ancora con noi, con un anno in più di esperienza, pur essendo ancora giovani, alcuni molto giovani.

Non ci hai detto però cosa ti aspetti.
Per la categoria sono molto contento della squadra che ho in mano, credo che abbiamo tutte le carte per fare non solo i play-off, ma per puntare in alto. Sempre che gli infortuni ci lascino in pace e non ci rompano le uova nel paniere come lo scorso anno. Diciamo che, al netto appunto della variabile infortuni, se dovessimo arrivare ai play-out considererei la stagione insufficiente.

E ai tifosi cosa ti senti di dire?
Da quando sono a Feltre, i tifosi per noi sono sempre stati il sesto giocatore in campo, danno alla squadra un calore impensabile che capisci solo quando sei in campo. E non solo per la prima squadra. Sono andato a vedere la finale a Silea del campionato degli Under 19 a maggio e di mercoledì sera erano presenti in trasferta a Silea più di 100 persone a sostenere i ragazzi. Gli stessi padroni di casa sono rimasti sorpresi. Ce la metteremo tutta e li invito a venire perché il gioco, cambiando così tanti giocatori, sarà necessariamente nuovo.
Comunque una cosa la posso dire per certo: #FEARTHEBATS.

Uff. Stampa U.S. Dil. Nuovo Basket Feltre