Unibasket Amatori Pescara Vs Basket Corato
95
89

Unibasket Amatori Pescara Vs Basket Corato

14-12, 39-34, 56-57, 76-76, 95-89

Batte forte il cuore Amatori: Pescara batte Corato dopo un tempo supplementare

Adriatica Industriale, impresa solo sfiorata: dopo un overtime la spunta Pescara

Un cuore immenso che hanno solo le grandi squadre. L’Unibasket Amatori Pescara batte Corato 95-89 al termine di una battaglia di grandissima intensità e per farlo ha bisogno di un tempo supplementare nel quale la maggior grinta e determinazione dei ragazzi di Rajola ha scavato il gap decisivo. La squadra del presidente Carlo Di Fabio archivia così la mini striscia negativa di 3 sconfitte consecutive e lo fa confermando ciò che da tempo si dice di questo gruppo, ovvero che ha grandi doti caratteriali oltre che tecniche.
La gara. Per l’inizio delle ostilità coach Stefano Rajola, pivo dell’infortunato Potì, sceglie Caverni, Carpanzano, Leonzio, Micevic e Capitanelli lasciando in panchina l’ultimo arrivato, Flavio Gay. Marini in grande spolvero in avvio con una schiacciata, una stoppata ed altri due punti. Servono 1’40’’ secondi all’Unibasket Amatori per trovare la via via del canestro, grazie a Micevic. L’approccio di Pescara non è di quelli ottimali, qualche palla persa di troppo e qualche scelta errata in attacco consentono ai pugliesi di indirizzare l’inerzia del quarto in proprio favore. E qualche fischio arbitrale sin troppo fiscale non aiuta. Le cose migliorano con l’ingresso di D’Eustachio, al posto di un Caverni già gravato di 2 falli a metà tempino, coraggioso e sfrontato in una penetrazione vincente contro i giganti avversari. Antrops e Cicivè dettano legge sotto i tabelloni ma gli errori ospiti dai 6.75 consentono ai biancorossi di casa di contenere il distacco (4-12 a 3’ da fine quarto). Una tripla di Carpanzano è il segnale della riscossa: grazie anche all’apporto del debuttante Gay e di Serafini la truppa di Rajola completa la rimonta e mette la freccia, chiudendo la frazione sul 14-12.
Il secondo quarto inizia con un appoggio di Serafini ed un canestro in reverse di Leonzio per il massimo vantaggio pescarese (+6, 18-12). Flavio Gay dispensa un piccolo saggio delle sue qualità con 4 punti in rapida successione e tanta sfrontatezza. Buonissimo il suo impatto, contando che è arrivato a Pescara appena da 48 ore e che il processo di inserimento è dunque appena all’inizio. Caverni si ripresenta in campo con la tripla del 25-19 ma Corato è squadra arcigna che non molla di un centimetro e resta comunque a stretto contatto nel punteggio. Ma l’Amatori è tornata a giocare come sa e regala sprazzi di ottima pallacanestro che le consentono di andare al riposo sul 39-34. La brutta notizia, però, è che Caverni e Big Cap hanno già sul groppone 3 falli ciascuno.
Il secondo tempo si ape con il sorpasso immediato di Corato (39-40), certificato da una schiacciata di Marini alla quale risponde una coraggiosa penetrazione di Carpanzano. Inizia una storia di sorpassi e controsorpassi avvincente fino a quando l’Amatori si riporta sul + 5 grazie a due acuti di Micevic con bomba ed assist perfetto per Gay) e Serafini (palla rubata e contropiede da due punti). Ma il mini-break è subito annullato e con 3’30’’ ancora da giocare è Corato a riportarsi avanti (51-53) con una perfetta giocata di Marini. Gli ultimi minuti di battaglia vedono il continuo botta e risposta che fissa il punteggio dei primi 30’ sul 56-57.
Marini continua ad essere una sentenza, anche dalla media distanza e non solo sotto le plance, agevolandosi anche dell’assenza di Capitanelli, che con 4 falli inizia l’ultimo tempo in panchina. Il Le giocate di Idiaru e Stella spediscono addirittura sul -12 i biancorossi (57-69 dopo 5’10’’) ed il pubblico pugliese presente al Pala Gas&Power di via Elettra inizia a pregustare l’impresa. Cinque punti di Caverni rimettono nel match l’Amatori che non è fortunatissima nel suo tentativo di accorciare: una bomba di Leonzio viene letteralmente sputata dal canestro con i tifosi pescaresi che già stavano festeggiando il -2. A 2’ dal termine Marini è costretto ad uscire in barella dopo un contatto del tutto fortuito con Gay, al giocatore ospite giungano i migliori auguri di una pronta guarigione. Gli ultimi 90’’ di gara sono al cardiopalma: una bomba di Caverni accende le speranze pescaresi di vittoria, un gioco da tre punti di Stella sembra spegnerle ma il cuore Amatori è grande e si va all’overtime grazie al canestro di Serafini del 76-76 sulla sirena.
Il supplementare si apre con una gemma di Leonzio per il sorpasso, subito vanificato dalla lunetta da un glaciale Boffelli. L’asse Serafini-Carpanzano ed il proverbiale semigancio di Big Cap scavano il solco che Corato non può più colmare. Una bomba di Leonzio è la pietra tombale per le speranze di Corato, che non è più capace di riprendere una squadra che ha fortemente voluto la vittoria e l’ha portata a casa al termine di una autentica battaglia. Finisce 95-89, per la gioia del pubblico di casa.

Ufficio stampa e comunicazione Unibasket Amatori Pescara

di PlayBasket Staff

Adriatica Industriale, impresa solo sfiorata: dopo un overtime la spunta Pescara

Adriatica Industriale, impresa solo sfiorata: dopo un overtime la spunta Pescara

Corato come l’Incompiuta di Schubert, sinfonia che il musicista tedesco non riuscì a completare prima della sua morte, reputata tra le più belle del suo vastissimo repertorio. Un paragone forte, ma che ben fotografa il match giocato quest’oggi dai neroverdi contro una grande squadra. Gli uomini di coach Verile hanno profuso una grande pallacanestro per più di 30’, sono arrivati al +12 a cinque minuti dalla fine accarezzando un successo clamoroso, salvo poi perdere uno dei maggiori protagonisti del match, Leo Marini per gli ultimi decisivi minuti ed essere raggiunti quasi sulla sirena da un rocambolesco lay-up di Capitanelli e cedere all’overtime, giocato anche senza Antrops e Cicivè. Una partita che resta ben giocata e positiva, ma con zero punti portati a casa, una bella, bellissima, ma sfortunata incompiuta.

Corato per la quarta volta di fila non cambia starting five con Stella, Idiaru, Boffelli, Antrops e Marini e l’inizio dà ragione a coach Verile: schiacciata, stoppata e lay-up in meno di 2’ di Marini ed è 0-4. Corato gioca senza timori reverenziali, si diverte, per i biancorossi ogni palla pesa un macigno dopo le tre sconfitte di fila. Parziale super e Corato si porta sul 4-12 al 6’. Rajola chiama timeout e l’inerzia cambia: Pescara inizia a segnare con tutti i suoi effettivi e i neroverdi si inceppano avanti. La Amatori piazza parziale aperto di 10-0 e chiude il quarto avanti 14-12.

Dopo un primo quarto in cui si è segnato con il contagocce, i secondi dieci minuti sono un monologo dei due attacchi, con le difese quasi inermi. Apre le danze Serafini (16 pti), Leonzio dalla media incrementa, Morresi pone fine al digiuno neroverde dopo 5’. Il nuovo acquisto Gay si presenta con personalità al Pala Elettra e ne mette 4 di fila, Marini risponde. Le due squadre sono lì, l’inerzia è incerta e continuano a viaggiare a braccetto. Pescara allunga fino al +6, Marini ispirato da un Mauro Stella immenso, schiaccia ancora, a metà tempo è 25-21. Le due squadre sono molto efficaci nelle soluzioni “da vicino”, ma difettano dalla distanza. Antrops sigla la prima tripla neroverde, ma la forbice non va oltre i cinque punti, con la Amatori che non riesce a scappare via e con Corato a mordere le caviglie. Al 20’ è 39-34.

Un sin lì difensivamente monumentale Idiaru parte fortissimo e colpisce con 4 punti di fila (alla fine saranno 12), un’altra schiacciata di Marini sancisce il sorpasso: 39-40 dopo poco più di un minuto. Ma Pescara non demorde. La partita diventa meravigliosa, con le due squadre che letteralmente non sbagliano un colpo, complici anche le difese non proprio irreprensibili. Per ben sei volte le due squadre vanno in vantaggio e vengono puntualmente recuperate. Poi a metà tempo 7-0 di parziale dei biancorossi con Gay (10 pti), Serafini e Micevic, ma quattro punti di Marini e la tripla di Idiaru restituiscono le chiavi del match agli ospiti. Al 27’ è 51-53. Un Caverni da 16 punti riporta avanti i suoi con un gioco da tre, ma alla fine del terzo quarto Corato si riporta avanti di una lunghezza: 56-57.

Il libero di Micevic apre l’ultimo periodo, Marini, Morresi, Idiaru e Stella (in doppia doppia con 25 punti e 11 assist) piazzano in 3 minuti il parzialone di 0-12 che pare indirizzare definitivamente il match. Leonzio con un gioco da tre punti interrompe l’astinenza, ma ancora Stella dalla sua mattonella sentenzia, per la gioia dei coratini giunti in terra abruzzese. Gay a 5 minuti dal termine firma il 62-72, un parziale personalissimo di 8-0 di Caverni riporta quasi a sorpresa in partita i suoi, sul 70-72 al 38’. Poi la sliding door che segna definitivamente il match: un “ponte” antisportivo di Gay (non valutato come tale dall’arbitro) fa cadere rovinosamente al suolo Marini, che resta a terra. Il numero 15 coratino, in doppia doppia con 18 punti e 11 rimbalzi esce in barella tra gli applausi del Pala Elettra. Ultimi due minuti di fuoco: Corato perde anche Antrops per 5 falli e gioca decimata nel momento clou e Capitanelli ne approfitta con la sua fisicità. Lui e Leonzio portano Pescara sul – 1. Dall’altra parte Morresi fa solo 1/2 dalla lunetta e nell’ultimo possesso, ad un secondo dalla fine Capitanelli trova un canestro fortunoso con l’aiuto della dea bendata, dopo un rimbalzo offensivo. Overtime.

L’inerzia ora è tutta dalla parte dei padroni di casa e per Corato piove sul bagnato: fuori anche Cicivè per 5 falli, i neroverdi si ritrovano con Boffelli a sacrificarsi da lungo, ma in difesa è inerme contro la fisicità abruzzese. Proprio Boffelli (19 pti) tenta di tenere vivo il match, ma la tripla di Leonzio a meno di 60” dalla fine, sentenzia la sconfitta neroverde. Il canestro di Idiaru buono solo per le statistiche, al Pala Elettra, in un finale convulso, termina 95-89.

Solo applausi per l’Adriatica Industriale, che per gran parte dei 40’ è stata in vantaggio su una delle squadre più accreditate del torneo. Magari i neroverdi avranno il rimpianto del +12 non conservato, ma solo una settimana fa proprio i neroverdi avevano rimontato una simile situazione di svantaggio. Il bello (e il brutto) di questo meraviglioso sport. Domenica tutti al PalaLosito contro Teramo per ripartire da qui, da questa meravigliosa, ma sfortunata missione incompiuta.

Ufficio Stampa Basket Corato SRL SSD

di Redazione PlayBasket

Unibasket Amatori Pescara

Giocatore Pts TLTL% T2T2% T3T3% RD RO Ff Fs PR PP Ass St Min
Carpanzano G. [#5] 12 -- -- -- - - - - - - - - -
D'Eustachio L. [#6] 4 -- -- -- - - - - - - - - -
Serafini A. [#7] 16 -- -- -- - - - - - - - - -
Caverni M. [#12] 16 -- -- -- - - - - - - - - -
Capitanelli A. [#17] 10 -- -- -- - - - - - - - - -
Leonzio E. [#20] 17 -- -- -- - - - - - - - - -
Micevic M. [#93] 10 -- -- -- - - - - - - - - -
Gay F. 10 -- -- -- - - - - - - - - -
Totale  95 -- -- -- - - - - - - - - -




Basket Corato

Giocatore Pts TLTL% T2T2% T3T3% RD RO Ff Fs PR PP Ass St Min
Idiaru E. [#0] 12 -- -- -- - - - - - - - - -
Morresi A. [#2] 6 -- -- -- - - - - - - - - -
Stella M. [#4] 25 -- -- -- - - - - - - - - -
Smorra F. [#10] 0 -- -- -- - - - - - - - - -
Antrops G. [#13] 5 -- -- -- - - - - - - - - -
Marini L. [#15] 18 -- -- -- - - - - - - - - -
Boffelli S. 19 -- -- -- - - - - - - - - -
Cicivè P. 4 -- -- -- - - - - - - - - -
Martina M. 0 -- -- -- - - - - - - - - -
Totale  89 -- -- -- - - - - - - - - -