Ai quarti di Coppa Italia LNP Passa Omegna, ma tanti, tantissimi applausi all'Unibasket Amatori

Ai quarti di Coppa Italia LNP Passa Omegna, ma tanti, tantissimi applausi all

Solo applausi per l’Unibasket Amatori Pescara. In semifinale ci va Omegna, che batte i biancorossi 73-70, ma la squadra del presidente Carlo Di Fabio esce dalla Coppa Italia a testa altissima. Non è fortunata la seconda apparizione consecutiva alla Final Eight e termina alla prima gara, ma la squadra di Rajola ha messo in campo cuore, grinta ed attributi in grado di annullare un avvio choc (14-0), di passare avanti all’intervallo lungo e di condurre le danze per vari frangenti del match. Non hanno di certo aiutato alcuni fischi arbitrali non felici e alla fine festeggia la Paffoni. Ma il pubblico pescarese, arrivato in massa a Porto Sant’Elpidio, può essere orgoglioso del suo team.
La gara. Dopo le vittorie di Cesena e Faenza rispettivamente su Salerno e Caserta, tocca all’Unibasket Amatori sfidare la Paffoni Omegna per il terzo quarto in programma. Coach Stefano Rajola sceglie Caverni, Carpanzano, Leonzio, Micevic e Capitanelli per dare il via alla contesa che mette in palio l’accesso alla semifinale contro la vincente della successiva sfida tra San Severo e Firenze.
Parte fortissimo Omegna con un parziale di 10-0 che induce coach Rajola a chiamare il primo timeout dopo 3’11’’ e ad avvicendare Carpanzano con Potì. Ma la musica non cambia, i piemontesi incrementano il parziale di altri 4 punti con personalità e senza subire. Un nuovo cambio tra i biancorossi, con Gay che rileva Leonzio, produce finalmente il primo canestro di Pescara proprio con il nuovo entrato dai 6.75 dopo 6’ da inizio partita (14-3). C’è spazio in quintetto anche per Serafini (al posto di Capitanelli) e per Pedrazzani (in luogo di Micevic) ed il distacco scende al di sotto delle 10 lunghezze grazie ad una bomba di Potì e ad un appoggio di Serafini a 20’’ da fine tempino (18-10).
Una bella penetrazione di Leonzio apre un secondo quarto intenso e combattuto, nel quale la panchina pescarese avvicenda spesso molti dei suoi effettivi per provare a dare impulso alla rimonta. Dopo 2’30’’ Pescara accorcia sino al -5 (21-16) e poi, nonostante qualche fischio arbitrale non felice, rosicchia altri due punti alla Paffoni a metà tempino (25-22). La spinta del pubblico pescarese, arrivato in massa a Porto Sant’Elpidio, diventa davvero il sesto uomo in campo e la squadra del presidente Di Fabio accorcia di un altro punto a 3’ dall’intervallo (30-28). Il collettivo biancorosso ha ritrovato giocate e grinta e una perfetta penetrazione di Ennio Leonzio produce la parità sul 35-35 a 23’’ da fine quarto. Finito qui? No, perché i piemontesi sbagliano il possesso e anzi mandano in lunetta Carpanzano che chiude i primi 20 minuti con il primo sorpasso pescarese (35-37). Cuore, attributi e bel basket: la ricetta della rimonta è stata questa.
Coach Rajola si affida a Caverni, Leonzio, Potì, Micevic e Big Cap per l’inizio del secondo tempo. I 5 punti iniziali firmati da Potì producono anche il + 7 dopo 2’ da inizio terzo quarto. Arrigoni non ci sta e prova a trascinare i suoi, che restano in partita nonostante le ottime giocate di Micevic e Leonzio. Rajola continua ad attingere dalla panchina per cambiare i propri effettivi e mantenere alta la tensione del suo quintetto, che risponde bene ad ogni combinazione proposta. Grande spinge sino al -2 i piemontesi a 3’30’’ da fine tempino, ma due giocate di Serafini e Carpanzano, a esaltare il grande cuore di tutta la truppa, in un minuto riportano Pescara a + 6 (46-52). Il finale del terzo parziale, però, è tutto piemontese e una bomba di Scali produce il 53-52 con il quale si aprirà l’ultimo quarto e quindi il sorpasso.
L’ultima frazione si apre con la tripla del contro-sorpasso griffata Potì e con i due punti a testa dei nuovi Pedrazzani e Gay per il 53-59. E’ ancora una volta Arrigoni ad incaricarsi di trascinare i compagni e così Omegna torna a -1 dopo 3’30’’ e addirittura va in vantaggio 30’’ dopo grazie ad una bomba di Grande (61-60). E’ il preludio ad un finale di fuoco punto a punto, fatto inizialmente di sorpassi e contro-sorpassi, fino al +3 piemontese (67-64) a 2’ dalla sirena firmato Balanzoni. Al rientro da un timeout Potì sigla il pari (67-67), poi Cantone e Balanzoni producono il parzialino di 4-0 che non verrà più colmato nonostante la bomba finale di Caverni. Passa Omegna, che vince 73-70, ma l’Unibasket Amatori Pescara esce a testa altissima dalla competizione.

Ufficio stampa e comunicazione Unibasket Amatori Pescara

2 marzo [16:42]
di Redazione PlayBasket
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